•           Archivio Storico Ticinese n. 165

  • Archivio Storico Ticinese n. 165
    luglio 2019

    Commerci e traffici tra Lombardia e terre ticinesi. Secoli XVII-XIXX

    Commerci e migrazione, reti di correlazioni di diversa natura; uomini che si muovono in relazione alle loro attitudini e alle opportunità, merci che viaggiano lungo le stesse vie.
    «Persone delle terre lacuali milanesi confinanti che di continuo apportano beneficio in particolare ai Signori Mercanti col venire a comprare quanto gli abbisogna e con portarci anch’esse ogni sorta di vettovaglie»: constatano così, nel Settecento, i Reggenti di Lugano illustrando una dinamica condivisa soprattutto dalle terre dei baliaggi meridionali e sviluppata lungo i principali assi di transito.
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  • Passare a ogni costo
  • Georges Didi-Huberman Niki Giannari 
    Passare a ogni costo
    Il pensiero di Georges Didi-Huberman si avventura nelle profondità di una delle questioni civili, giuridiche, etiche e politiche più gravi della nostra epoca, e ci invita a riconoscere nei migranti ciò che nei sedentari è stato rimosso fino a diventare incomprensibile: il semplice desiderio di passare.
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  • Non perdere le viti
  • CÚline Zufferey 
    Non perdere le viti
    Fotografo dalle velleità artistiche ripetutamente deluse, a trent’anni suonati il protagonista di questo romanzo si ritrova a lavorare per un grosso mobilificio. Il suo compito: fotografare mobili e complementi d’arredo per il catalogo patinato dell’azienda.
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  • Discorsi sulla neutralitÓ
  • Daniel de Roulet Dorothee Elmiger Pascale Kramer Catherine Lovey Adolf Muschg Fabio Pusterla Monique Schwitter Tommaso Soldini Carl Spitteler 
    Discorsi sulla neutralitÓ
    A cento anni dal Premio Nobel a Carl Spitteler

    Premio Nobel per la letteratura 1919, lo scrittore svizzero Carl Spitteler è noto soprattutto per il suo Discorso sulla neutralità, pronunciato a Zurigo nel 1914, pochi mesi dopo l’inizio della Prima guerra mondiale.
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  • L'arte della scagliola a intarsio in Ticino
  • Elfi RŘsch 
    L'arte della scagliola a intarsio in Ticino
    Sviluppatasi a partire dal XVI secolo, l’arte della scagliola raggiunge il massimo splendore in Ticino e nell’alta Italia tra i secoli XVII e XVIII.
    La tecnica a intarsio era utilizzata per paliotti d’altare, tavolini e stipetti e rappresentava una valida alternativa all’intarsio marmoreo, più caro e di più complessa realizzazione. Le chiese ticinesi sono ricche di paliotti in scagliola, molti dei quali spiccano per l’alta qualità artigianale: queste opere sono la prova evidente dell’abilità di maestri, come i Pancaldi o i Solari, e delle relative botteghe. L’iconografia è variegata: si passa da motivi di carattere geometrico, vegetale, animale, a motivi sacri. Non mancano stemmi, emblemi e dediche che spesso aiutano a datare le opere.
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